Taste 2017: le eccellenze enogastronomiche italiane in gita a Firenze.

Ieri si è conclusa la dodicesima edizione del Taste, la kermesse dedicata alla food culture che ha radunato migliaia di professionisti e curiosi da tutta Italia.

La Stazione Leopolda è stata il tempio per questa tre giorni all’insegna del gusto e del cibo di qualità, fra prodotti tipici e sapori nuoviOltre 380 le aziende protagoniste di questo “viaggio” tra le migliori produzioni di nicchia provenienti da tutte le regioni italiane.

Tra i tanti stand visitati, abbiamo trovato un prodotto che ci ha davvero stregato. Niente di complicato o impossibile da recuperare. Una “materia prima”che fa la differenza, capace di rendere speciale ogni piatto. 

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(Foto dal sito dell’azienda www.lamotticella.com/pomodori.html)

Stiamo parlando dei Pomodori Pelati dell’azienda agricola La Motticella di Paolo Petrilli, specializzata  in “Conserve”“Marmellate” come si facevano una volta, senza aggiunta di coloranti e conservanti.

La Masseria situata nelle campagne di Lucera, in provincia di Foggia, propone un’agricoltura biologica ormai da quasi trent’anni. Non è certo un caso che i poderi su cui sorge l’azienda, circondata da viti e grano, corrispondono ad un insediamento antichissimo, riportato sulle mappe già prima del mille.

Tra le varianti di pomodoro coltivate in questa Masseria troviamo il Sammarzano, il Torremaggiorese ed i Prunilli, una particolare varietà rustica che cresce in terreni pietrosi e difficili, con una resa per ettaro nettamente inferiore ai propri “simili” prodotti secondo metodi industriali.

Quello che rende però davvero unici questi pomodori, riguarda il processo di raccolta e confezionamento: i pomodori si raccolgono, si sbucciano e si lavano rigorosamente “a mano”, per essere conservarti in contenitori di vetro.
Insomma una naturale produzione biologica, ricca di storia, che si distingue per carattere, qualità e sapore.

Dopo questa “avventura” al Taste 2017 siamo sempre più convinti che l’innovazione passi dagli ingredienti della tradizione, e la riscoperta di questi sia fondamentale per la cucina italiana che vuole andare avanti “davvero”.

Sono loro il motore dell’innovazione culinaria che sta affrontando il nostro Paese.

Abbiamo dunque deciso di non perdere tempo e metterci subito all’opera sul nuovo menù.

In questo troviamo un piatto che riassume appunto la nostra voglia di innovazione in cucina: uno spaghetto più buono di quello che ci preparava la nonna!



SPAGHETTI “Gragnano I.G.P. Pastificio Gentile”, con “Olio L’Eremo”, “Pomodoro Paolo Petrilli” e “Parmigiano Reggiano 24 mesi”

E voi, che ne pensate?

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