Oggi vogliamo portarvi con noi alla scoperta dei territori del Chianti Classico.  Al contrario di quello che si può pensare, esistono delle differenze anche all’interno di una zona che a prima vista può sembrare abbastanza omogenea.

Il Chianti Classico – come possiamo vedere dalla cartina che segue – si produce in 9 comuni delle province di Firenze e Siena: fanno parte per intero della denominazione i comuni di Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castellina in Chianti e Greve in Chianti, mentre ne fanno parte in modo parziale i comuni di Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, Barberino val d’Elsa, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.


In quest’area le vigne si mescolano ai boschi, agli oliveti, al foraggio ed alle altre coltivazioni. Al suo interno si presentano differenze anche marcate: zone di alta collina si alternano ad altre più pianeggianti, come anche il suolo può variare da argilloso e morbido, a roccioso e difficile da lavorare. Questa varietà morfologica intacca anche le temperature che variano da una località all’altra.

 

La tradizione secolare di fare vino con l’uva sangiovese accomuna le diverse produzioni del Chianti Classico. Questo vino deve contenere almeno l’80% di Sangiovese, ma oggi in alcuni casi raggiunge anche il 100%. Possiamo dire che il sangiovese, è l’uva che fa grande il vino toscano oltre ad essere anche la più coltivata in Italia. Un’uva difficile e capricciosa, che riflette nel vino le caratteristiche dell’ambiente in cui cresce, del clima stagionale, delle tecniche di coltivazione:  è l’elemento che amplifica le differenze fra diverse produzioni, a seconda dell’area di provenienza, dell’annata e dello stile della vinificazione.

La denominazione prevede oltre al “Chianti Classico d’annata”altre due tipologie più selettive:

  • la Riserva, un vino di maggior struttura che affina necessariamente in botti di legno, dove si arricchisce di profumi e sensazioni gustative più intense. A questo procedimento si aggiunge anche l’invecchiamento in bottiglia che può durare per diversi anni;
  • la Gran Selezione invece, intende rappresentare il vino di punta di un’azienda, ovvero quello ottenuto con uve selezionate rigorosamente dalle vigne migliori di proprietà, affina per un periodo più lungo della Riserva, per uscire solo dopo 30 mesi dalla vendemmia.

Una finestra sul Chianti Classico: un assaggio dei territori

Dopo questo breve viaggio nel mondo del Chianti Classico, è ora il momento di svelarvi i territori e le relative aziende, che abbiamo selezionato per la nostra Cena con degustazione del 15 Febbraio:

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Panzano in Chianti 

Per raccontare l’identità territoriale della “Conca d’oro” di Panzano in Chianti abbiamo selezionato un’azienda simbolo: “Fontodi”

 

 

raddainchiantiRadda in Chianti 

Tutta la freschezza e la mineralità del Monti del Chianti caratterizzano un sorso di “Istine”, azienda di una giovane produttrice che sta interpretando bene il suo territorio.

 

 

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Gaiole in Chianti

Delle varie zone di Gaiole in Chianti si potrebbe discutere per ore. Per noi “Riecine” restituisce all’assaggio una tipica espressione di grazia ed eleganza sintesi di questo Comune.

 

Castelnuovo Berardenga

Un luogo che fa da cerniera tra la fine del “Chianti” e l’inizio delle “Crete Senesi” trascina in un bicchiere di “Berardenga” tutte le suggestioni di un territorio di confine.

 

Tutte le info utili sulle nostre iniziative in questo articolo.

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