FILOSOFIA

LA BEPPA FIORAIA

L’eredità che custodiamo è quella di una fioraia che lavorava nel nostro quartiere più di un secolo fa, una signora che divenne un’istituzione nella Firenze popolare di fine ‘800. “La Beppa” era in grado di far stare bene tutti, semplicemente con un sorriso e con un fiore. Questa è la sua storia:

Al termine delle mura e della spalletta del ponte esisteva un chiesino, nel quale si diceva messa tutte le feste. Sopra il piccolo altare eravi una Madonna, per devozione alla quale, la bellissima e famosa Beppa, fioraia, che nata nei primi anni del secolo visse fin dopo il 1870, vi lasciava ogni giorno un mazzo di fiori.

Costei abitava a Monticelli; e quando la mattina passava dalla porta San Frediano; regalava un fiore a tutti gli impiegati, dicendo col suo sorriso bonario, non essendo punto orgogliosa della sua bellezza: “ecco, bambini, tenetene di conto.” Essa era nota per la semplicità elegante del suo vestire, che contrastava col cappellone bianco di paglia e con lo sciallino corto che portava sempre.

La Beppa, che era moglie di un giardiniere di Boboli, aveva passo libero a’Pitti, dove andava a portare i fiori: e le linguacce, che a firenze direbbero male anche di Cristo, dicevano che fosse nelle grazie di Leopoldo II: è un fatto pero’ che era la prediletta di tutta l’aristocrazia, ed ebbe sempre l’abilità di non far geloso nessuno!

Giuseppe Conti
Firenze vecchia Storia – Cronaca aneddotica – Costumi (1798-1859)

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